lunedì, 25 aprile 2005



Non c'è niente di meccanico nella corsa tintinnante delle spille, dei chiodini e delle viti rovesciate sopra il tavolo da una scatola maldestra. Non c'è niente di metallico nel colore poco pratico del loro rotolare tra gli sprazzi di polvere di un logoro pavimento. Non c'è niente di generico nella scia delle etichette ingiallite dalla colla che tra scatole e bulloni sembra perdere le proprie appiccicose identità.
E' meccanico convincersi che tenterai di fare mentre sfregi una maiolica, è metallico contorcersi nel sonno perché il bello "giusto" prima o poi dovrà arrivare, è generico soffrire senza fremere di vita.

Ombra spogliata da Anyone alle 17:39
permalink - commenti (4)?

-      -      -

sabato, 12 febbraio 2005

 

Morbidamente assente, accetto la cattiva ritorsione della nebbia sulle palpebre, che non sembrano pesanti come un tempo, ma che sperano comunque di spezzarsi in qualche punto per lasciare defluire lungo il viso le parole dell'attesa. Sogni appesi alle pareti fanno in tempo a barcollare sol perché uno specchio gioca a farsi vivo ai loro occhi, mentre soffici poltrone d'occasione fanno buon arredamento nella casa dai tappeti di cemento. Pattinando su quel grigio, è da mesi che capisco di scoprire quanto sia fondamentale aver bisogno di cadere. Pattinando per i muri patinati il bisogno si tramuta in esigenza: che le morbide poltrone faccian presto a trarmi in salvo.

Ombra spogliata da Anyone alle 03:47
permalink - commenti (10)?

-      -      -

mercoledì, 02 febbraio 2005

 

Carezzare le vergogne, ecco a cosa non potrei davvero rinunciare. Accondiscendere agli intenti dei polpastrelli, e guidarli verso le semplicità che vorrebbero elevare a memorabili carezze. Permettere ai brividi di percorrere e percuotere e confondere i nervi che si lanciano impazienti verso le mani e i loro polpastrelli. Levigare le insistenze con gli attrezzi del liutaio del paese più sperduto che ci sia, masticando, della musica, l'aritmetica dei brividi.

Ombra spogliata da Anyone alle 23:59
permalink - commenti (3)?

-      -      -

domenica, 23 gennaio 2005

 

Tratti finissimi e delicati nascono dall'estrema inesattezza della punta di una matita. L'ultimo ghirigoro esanime verrà coperto da una celestiale sfumatura d'argento, mentre a risuonare tra le righe sarà sempre e solo una canzone, la stessa di prima, la stessa che, vedi, ci fa ancora sorridere. Sarà bello guardare la bocca socchiusa che canta, l'orecchio celato dai ricci che ascolta. Sarà necessario incontrarsi. Sarà inopportuno cercare di attendere uno o due passi. E' ciclica la debolezza del suolo, è cinica la sua presenza un attimo prima del vuoto. Se gocciola ancora vernice dagli abiti appena invecchiati, vuol dire che è tempo di crescere nudi.

Ombra spogliata da Anyone alle 17:10
permalink - commenti (3)?

-      -      -
Ombre sul cielo

La Terra gira di luce propria (o spenta).

Ogni notte si rincorre per inerzia (o per attrazione).

Il mare brama di sciogliersi (o d'affogare).

La verità ti fa amare (o odiare).

Ai lati delle strade sbocciano i cocci del rimorso (o del rimpianto).

Status cerebrale

Visivo: Tandem.

Emotivo: Febbricitante.

Desiderativo: Ritmico.

Dialettico: Caldo.

Conoscitivo: Globale.

Razionale: Sobillato.

Gustativo: Scottato.

Motorio: Passeggiante.

Etico: Gentile.

Uditivo: Dakota Suite.

Connessioni neuronali
Acque casse
Anello mancante
Collisioni tra immagini sfigurate
Dita affusolate
Macchie purpuree d'ordinaria inedia
Occhi vigili su panorami sfocati
Visioni intatte per caso


Censimento
*loading* ombre hanno subito una rifrazione.

Viaggi possibili
Soqquadro
Carta canta
Daniele Luttazzi
Emergency
Lega Anti-Vivisezione
Memento

Archivio
oggi
aprile 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder